Anche per la stagione 2021/2022 l’Istituto di Credito sarà presente al fianco di AC Reggiana a favore del progetto di inclusione messo in campo dalla Società granata che partecipa alle competizioni ufficiali della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale.

È stato presentato in data martedì 19 ottobre 2021 il rinnovo della partnership a favore del progetto di inclusione sociale messo in campo dalla AC Reggiana 1919 allo stadio Città del Tricolore, prima della partita di campionato dei granata contro l’Ancona Matelica.

Arch. Carmelo Salerno, Presidente di AC Reggiana 1919: «Siamo felici di annunciare il rinnovo di questa partnership che associa uno degli elementi che più hanno contraddistinto questo nuovo corso della nostra Società ad un importante soggetto economico che opera ogni giorno a sostegno delle persone e delle imprese del nostro territorio. La Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale è un progetto di inclusione sociale che delinea il calcio come strumento di gioco e di divertimento universale, e vedere i nostri ragazzi tornare a scendere in campo con la maglia granata dopo il periodo del Covid 19 ci riempie di orgoglio. Siamo enormemente grati a Banco BPM e agli altri sponsor di questa iniziativa, con la quale la nostra Società afferma la propria sensibilità e il proprio impegno nei confronti delle tematiche sociali e della cultura dell’Inclusione e del rispetto».

Stefano Bolis, Responsabile Direzione Territoriale Emilia Adriatica di Banco BPM: «Ci siamo avvicinati a questo progetto la scorsa stagione e siamo orgogliosi di essere ancora presenti su questa maglia. Mai come in questo ultimo anno e mezzo ci siamo impegnati sul fronte sociale per sostenere il territorio e continueremo a farlo insieme a tutti quegli attori che, come la AC Reggiana, condividono gli stessi valori. La nostra presenza inoltre è coerente con il crescente impegno di Banco BPM sul fronte della sostenibilità e dell’attenzione alle persone come dimostrano le numerose iniziative, interne ed esterne all’azienda, dedicate proprio alla cultura della parità e del rispetto, per favorire comportamenti virtuosi in ottica di inclusione».